Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/243

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238 pensieri (3855-3856)



*    Tra le cagioni del mancar noi (e così gli spagnuoli) di lingua e letteratura moderna propria, si dee porre, e per prima di tutte, la nullità politica e militare in cui è caduta l’Italia non men che la Spagna dal seicento in poi, epoca appunto da cui incomincia la decadenza ed estinzione delle lingue e letterature proprie in Italia e in Ispagna. Questa nullità si può considerare e come una delle cagioni del detto effetto, e come la cagione assoluta di esso. Come una delle cagioni, perocché se noi manchiamo oggi affatto di voci moderne proprie italiane e spagnuole, politiche e militari, ciò viene perché gl’italiani e spagnuoli non hanno piú, dal seicento in poi, né affari politici proprii, né milizia propria. Fino dall’estinzione dell’imperio romano, l’Italia è stata serva, perché divisa; ma sino a tutto il cinquecento la milizia italiana propria ha esistito, e le corti e repubbliche italiane hanno operato da se, benché piccole e deboli. Il governo era in mano d’italiani, le dinastie erano italiane in assai maggior numero che poi non furono  (3856) ed or non sono. Influiti e dominati da’ governi e dagli eserciti stranieri, i governi e gli eserciti italiani, ché tali essi erano ancora, agivano tuttavia essi medesimi, ed avevano affari. Essi erano che si davano agli stranieri, quando a questo, quando a quello, che li chiamavano, che gli scacciavano, o contribuivano a ciò fare, che si alleavano cogli stranieri, o contro di loro con altri stranieri, o con altri italiani, contro altri italiani, o a favore. L’amicizia de’ governi italiani, ancorché piccolissimi, delle stesse singolari città, era considerata e ricercata dagli stranieri, e la nemicizia temuta; e in qualunque modo i governi e le città italiane erano allora nemiche o amiche di questa o quella straniera potenza. Gl’italiani agivano per se presso o nelle corti straniere, e gli stranieri presso gl’italiani. Vedi p. 3887. Quindi è che noi avevamo allora a dovizia voci politiche e militari; piú a do-