Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/295

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290 pensieri (3914-3915)

di amanti che quantunque brutali o incolti, e poco esistenti per lo spirito, pur sieno de’ civili. Del resto, tornando al primo proposito, come l’immaginazione e il mistero particolare ec. influisce sommamente e modifica ec. l’amore anche il piú corporale verso gl’individui particolari d’altro sesso (o anche del medesimo sesso, secondo l’uso de’ greci), cosí l’immaginazione e il mistero generale derivante dall’uso delle vesti influí nel modo che si è detto nel pensiero a cui questo si riferisce, e sempre e del continuo influisce generalmente sopra l’amore e i sentimenti (anche i piú materiali per principio, per iscopo ec.) dell’un sesso verso l’altro considerato tutto insieme. E come la considerazione dello spirito che è cosa occulta, influisce su quella del corpo, e rende misteriosi e vaghi i sentimenti e le idee che da questo naturalmente e principalmente hanno origine, ed a questo propriamente benché or piú or meno apertamente e immediatamente e principalmente si riferiscono; cosí la considerazione del corpo divenuto anch’esso cosa, per la maggior sua parte, occulta e sottoposta all’immaginazione altrui piú ch’ai sensi, rende misteriosi ec. e spiritualizza nel modo il piú naturale i sentimenti e le idee ec., e da una causa tutta materialissima nasce  (3915) un effetto che ha dello spiritualissimo, del semplicemente spirituale, del piú spirituale ch’alcuno altro ec.

Quanto poi l’immaginazione, l’opinione, la preoccupazione e cento cause affatto e per lor natura e principio aliene ed estrinseche ai soggetti medesimi, influiscano e possano sull’amore e sui sentimenti dell’un sesso verso l’altro ne’ casi particolari, mi basti considerarne, fra gl’infiniti, un esempio. Suppongansi un fratello e una sorella, ambo giovanissimi, bellissimi, sensibilissimi, e per ogni parte dispostissimi ed espertissimi eziandio dell’amore verso gl’individui d’altro sesso. Supponghiamo che dopo lunga assenza si ri-