Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/347

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342 pensieri (3970-3971)

nate alla composizione, ora significano veramente male, ora sono assolutamente negative o privative, come in mépriser, mépris, miscredente, misleale ec. Questa particella mis (o simile) collo stesso uso è anche comune agl’inglesi, il che conferma il sopraddetto, cioè ch’ella, e cosí mal ec., ond’ella è corrotta, fosse specialmente propria dell’antico delle nostre lingue, e particolarmente dell’antico francese. Vedi gli spagnuoli, i quali se ne mancassero, sarebbero nuova prova di ciò, perché lo spagnuolo non ha forse tanto tolto dal provenzale ec. quanto il nostro antico linguaggio, massimamente scritto ec. ec. Salvo sia sempre che mis ec. non si trovi essere di origine settentrionale e di là venuta nell’inglese e nel francese ec. (10 decembre, festa della Venuta, 1823).


*    Participii passivi in senso neutro. - Aggettivazione de’ participii. Tacitus da taceo per tacens. Similmente in ispagnuolo callado per callante, zitto (à todo havia estado suspenso y callado. Cervantes, D. Quijote). Bisogna però osservare intorno a questo e simili participii di verbi neutri delle lingue moderne, usati nel senso del participio di forma attiva, se quel tal verbo non è o non  (3971) fu neutro passivo, fatto poi assoluto per ellissi del pronome o sempre o talvolta. Cosa ch’é avvenuta ed avviene infinite volte nelle nostre lingue. Per esempio, callar forse si disse ancora o solamente callarse, come in francese se taire, e spesso anche in italiano tacersi, si tacque ec., benché qui il pronome piuttosto ridonda, per proprietà di nostra lingua, come in altri assai casi, la qual proprietà non appartiene a questo discorso, e bisogna notare che un neutro assoluto non si pigli per neutro passivo a causa di essa, che sarebbe falso, onde tra noi il trovare un neutro col pronome, o presso gli antichi o presso i moderni, non sempre è segno che quello sia neutro passivo, o lo sia stato ec., e poi soppresso il