Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/98

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(3661-3662-3663) pensieri 93

tutti o a moltissimi popoli, anche selvaggi, anche affatto divisi tra loro, e diversissimi ec., anche privi fino agli ultimi momenti d’ogni commercio col resto del mondo ec., o alla massima parte dei popoli ec. (com’è l’uso del fuoco); e da ciò volesse dedurre che tali usi, invenzioni ec., benché dalla natura contrariate, pur dalla natura dell’uomo erano richieste, ed a lei convengono, ed essa presto o tardi immancabilmente le scuopre, le adotta ec. Rispondo che tutte le cose persuadono una essere stata la culla del genere umano, e da un solo principio esser derivate tutte le nazioni, e da un solo paese uscite, e ad una sola origine doversi tutte riferire. Certo per lunghissimo tempo ebbe tutto il genere umano stretta relazione insieme, stante la prossimità de’ luoghi che esso, accrescendosi e dilatandosi, veniva di mano in mano  (3662) occupando. Prima che alcuna parte dell’uman genere, o vogliamo dire alcun popolo, restasse cosí disgiunta dall’altre che niuna relazione avesse seco loro, era certamente già, non pur nata, ma notabilmente avanzata la corruzione del genere umano. Poiché, fra l’altre cose, questa medesima propagazione di esso genere, che le sue parti a poco a poco divise l’una dall’altra, non poté aver luogo senza ch’e’ fosse già corrotto, come dico nel pensiero antecedente, e la navigazione molto meno, senza cui non pare che il genere umano si potesse tanto diffondere, sino a perdere ogni comunicazione tra le sue parti. Da qualunque causa, per tanto, e in qualunque modo nascesse e crescesse la corruzione e lo snaturamento di nostra specie, esso fu uno e nacque e crebbe (fino a un notabil segno) in tutto il genere umano ad un tempo, siccome tutto il genere umano fu per immenso corso di secoli una nazione sola, benché sempre crescente. Dico dunque che questa corruzione è un fatto solo, e non piú tanto che dalla moltiplicità de’ fatti conformi si possa raccogliere ch’essa  (3663) corruzione era naturale e inevi-