Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/11

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6 pensieri (4084-4085)

scrivendo io me l’era immaginato. E non è maraviglia, perché similmente sogliono per lo piú scrivere io m’era fabbricata una casa, come se fabbricarsi fosse qui neutro passivo, quando è manifesto e fuori di controversia, che è assolutissimo attivo come fabbricare, essendo il mi dativo non accusativo, e lo stesso che si dicesse io gli avea fabbricata una casa,  (4085) che certo niuno direbbe né dice, nemmeno i piú idioti, io gli era fabbricata. Del resto la detta ridondanza del si, mi, ti dativo credo sia anche comune in genere ai francesi e agli spagnoli (30 aprile 1824). Vedi p. 4098.


*    Come la fisonomia degli uomini e animali sia determinata dagli occhi, secondo il detto altrove, osserva che se tu disegni un volto umano o animalesco e non vi poni gli occhi, tu non vedi punto che fisonomia abbia quel volto, e appena senti (se ben conosci) che sia un volto. Cosí i ritratti levati dall’ombra in profilo non paiono ritratti finché non vi si aggiunga convenientemente quello che dall’ombra non si può ricavare, dico l’occhio. Al contrario, se ponendovi gli occhi, lasci qualche altro membro, tu senti benissimo che quello è un volto e ne comprendi la fisonomia; solamente ti parrà mostruosa, ma sempre ti riuscirà un volto e una fisonomia. E cosí dico a proporzione del disegnare o accennar gli occhi piú o meno imperfettamente, paragonando l’effetto di questa imperfezione in ordine al determinar la fisonomia, coll’effetto di una simile imperfezione in altra qualunque parte del volto (30 aprile 1824).


*    Παρ’ ὀλίγον fere, Luciano, Opera, 1687, t. I, p. 718. Vedi i lessici per poco nel senso stesso (1 maggio 1824).


*    Ignominia per innominia. Come ignotus per innotus ec., del che altrove (2 maggio 1824, domenica).