Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/202

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(4255) pensieri 195

of leisure from my extreme idleness, to inform you of the present lamentable and astonishing state of affairs here». Lett. 321 (12 marzo. 1827). Vedi p. 4281.


*   Uomo ordinato e assegnato in ogni cosa. Guicciardini, ed. Friburgo, t. IV, p. 67.


*    Brevetti d’invenzione non ignoti alle antiche repubbliche. Vedi Casaubon, ad Athenae. l.12. cap.4.


*    ‘Αριθμὸς, ἀριθμειν - ἄμιθρος, ἀμιθρεῖν.. Casaub, ad Athenae. l. XII, c. 7.


*    Androcoto e Sandrocoto (nome proprio) appresso i greci. Vedi Casaubon, ibid.


*    ὲπείγειν, , κατεπείγειν, τὰ κατεπείγοντα ec. per ὃeῖ, tὰ ἀναγκαῖα ec. - urgentissimo per necessarissimo, Guicciardini, ed. Friburgo, p. 238. t. II, Vedi Crusca in urgenza, urgente ec. che noi usiamo realmente per necessità necessario ec. Vedi anche Forcellini in urgeo ec. se ha nulla, e i francese e spagnuolo Vedi Toupio, ad Longin. sect. 43, fine.


*    Dei nostri sommi poeti, due sono stati sfortunatissimi, Dante e il Tasso. Di ambedue abbiamo e visitiamo i sepolcri: fuori delle patrie loro ambedue. Ma io, che ho pianto sopra quello del Tasso, non ho sentito alcun moto di tenerezza a quello di Dante: e cosí credo che avvenga generalmente. E nondimeno non mancava in me, né manca negli altri, un’altissima stima, anzi ammirazione, verso Dante; maggiore forse (e ragionevolmente) che verso l’altro. Di piú, le sventure di quello furono senza dubbio reali e grandi; di questo appena siamo certi che non fossero, almeno in gran parte, immaginarie: tanta è la scarsezza e l’oscurità delle notizie che abbiamo in questo particolare: