Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/46

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(4120-4121) pensieri 41



*    ῾Ρυτὶς ίδος, probabilmente diminutivo positivato - ride (francese) (10 ottobre 1824).


*    Non solo, come ho detto altrove, nessun secolo barbaro si credette esser tale, ma ogni secolo si credette e si crede essere il non plus ultra dei progressi dello spirito umano, e che le sue cognizioni, scoperte ec. e massime la sua civilizzazione difficilmente o in niun modo possano essere superate dai posteri, certo non dai passati. Vedi la p. 4124 (10 ottobre, domenica, 1824). Cosí non v’è nazione né popoletto cosí barbaro e selvaggio che  (4121) non si creda la prima delle nazioni, e il suo stato, il piú perfetto, civile, felice, e quel delle altre tanto peggiore quanto piú diverso dal proprio. Vedi Robertson, Storia d’America, Venezia, 1794, t. II, p. 126, 232-33. Cosí le nazioni mezzo civili, o imperfette, anche in Europa ec. E cosí sempre fu (15 ottobre, festa di Santa Teresa di Gesú, 1824).


*    Sfidato per diffidente. Crusca (22 ottobre 1824). Provveduto per provvido, provvidente. Pandolfini, Milano, 1811, p. 114, 169 e altrove, sebbene non cosí formalmente o evidentemente. Vedi la Crusca (22 ottobre 1824). Biasimato per biasimevole. Pandolfini, p. 194 (24 ottobre, domenica, 1824).


*    Τρίβων-τριβώνιον (25 ottobre 1824). Μηλέα-μηλὶς ίδος.


*    Τὸ μὲν πρῶτον εὐθὺς ἐλθοῦσαν. Luciano, o di chiunque è il Dialogo, in Fugitivis, t. II; Opera, p. 595 (26 ottobre 1824).


*    Οὐτωσὶ ridondante, nel significato e modo che noi pur diciamo, massime toscanamente, cosí, del che mi pare aver detto anche altrove; vedi Luciano, o chiunque è l’autore, nei Fuggitivi, t. II, Opera, p. 598.