Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/68

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(4139) pensieri 63

coll’abito della vita sociale non può quasi a meno di non essere un filosofo di società (o psicologo, o politico ec.), coll’abito della solitudine riesce necessariamente un metafisico. E se da prima egli era filosofo di società, da poi, contratto l’abito della solitudine, a lungo andare egli si volge insensibilmente alla metafisica e finalmente ne fa il principale oggetto dei suoi pensieri e il piú favorito e grato (12 maggio, festa dell’Ascensione, 1825).


*    Tetta, tettare ec. - τιτθὴ ec.


*    Diminutivi positivati. Brachium - βραχίων quasi da un βράχιον o βράχιος o βραχιὸς ec. perduto (21 maggio, Vigilia della Pentecoste, 1825).


*    Παρ’ὀλίγον διαφθαρείην. Joseph. de vita sua, § 59 (27 maggio 1825), § 68. θάνατον αὐτοῦ παρ’ολίγας ψήφους κατέγνωσαν. c. Apion., II, 37, p. 493, lin.7.


*   Κατὰ νώτου δ’αὐτὸν λαμβάνουσιν οἱ ἐκ τῆς ἐνέδρας. Italianismo. Lo prendono (cioè lo colgono, lo soprapprendono) alle spalle. Joseph., de vita sua, § 72.


*    Senz’altro (niun) fine. Casa, Istruz. al Card. Caraffa. Opere, t. II, p. 4, lin. 19, ed. Ven., 1752.


*    Αὐτίκα per primum, luego ec. Pseudo-Joseph, de Maccabeis, § 1, fine, § 3, p. 499, lin. 4, ante fin. (31 maggio 1825).


*    Grado-gradino. Pisum-pisello. Struffo-strufolo ec. Vedi Crusca.


*    Monosillabi latini. Flo.


*    Arrischiato (Baldi, Vita di Federigo di Montefeltro, Roma, 1824, tom. I, p. 89, princ.), arrisicato (Crusca) per che suole arrischiarsi, che si arrischia.