Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1161

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[p. 451 modifica] Per esempio, vertere significa atto, versare azione. Il voltare non può farsi veramente in un punto solo, ma la lingua necessariamente considera l’atto del voltare come indivisibile e non continuato. Laddove quello che in latino si chiama versare, come il voltare per un certo tempo una ruota, si considera naturalmente come azione continuata, fatta non già nell’istante, ma nello spazio e composta di parti. Questa dunque è azione, quello è atto, e quest’azione è composta di molti di quegli atti. Spessissimo avviene che ciò che l’uomo o la lingua considera come atto sia piú durevole di un’azione dello stesso genere. Come, per non dipartirci dall’esempio recato, l’azione del voltare una [p. 452 modifica]ruota per lo spazio, poniamo, di una mezz’ora, è piú breve dell’atto di voltare sossopra una gran pietra, che non si possa rivolgere senza l’opera d’una o piú ore. E tuttavia quell’azione in latino si esprimerebbe col verbo continuativo versare, quest’atto, benché piú lungo dell’azione, non potrebbe mai dirsi versare, ma si esprimerebbe col positivo vertere. Perché quest’atto, ancorché lungo, rappresentandocisi complessivamente al pensiero, ci desta un’idea unica, non