<dc:title> Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Giacomo Leopardi</dc:creator><dc:date>XIX secolo</dc:date><dc:subject>Saggi</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Zibaldone di pensieri I.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Pensieri_di_varia_filosofia_e_di_bella_letteratura/1203&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20260425190138</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Pensieri_di_varia_filosofia_e_di_bella_letteratura/1203&oldid=-20260425190138
Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura - Pagina 1203 Giacomo LeopardiXIX secoloZibaldone di pensieri I.djvu
[p. 482modifica] senza la scrittura, perché manca il mezzo di una convenzione universale, senza cui la lingua non è lingua ma suono. La viva voce di ciascheduno poco ed a pochi si estende. Le scritture vanno per le mani di tutta la nazione e durano anche dopo che quegli che le fece non può piú parlare. Gl’individui di una nazione non possono convenir tutti fra loro di veruna cosa a uno a uno. Ed un individuo, ancorché di sommo ingegno, non può mettere in uso una parola, una frase, una regola di lingua, un significato e renderne comune e stabilirne l’intelligenza colla sola sua voce e favella, di cui tanto pochi e solo istantaneamente possono partecipare, se non lentissimamente e difficilissimamente. Ora le lingue le piú estese sono sempre nate dall’individuo, e vi fu sempre il primo che inventò e pronunziò quella parola, quella frase, quel significato ec. In qualunque modo si sieno formate le lingue primitive e gli uomini abbiano cominciato ad intendersi ed esprimersi scambievolmente mediante gli organi della favella, certo è che questo non è avvenuto se non a pochissimo per volta, sinché una lingua non è stata applicata alla scrittura; perché la convenzione individuale di ciascheduno non può essere se non lentissima e difficilissima. Di piú è certo che l’uso di tutte le lingue nel loro nascere fu ristretto