Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1469

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[p. 178 modifica] quasi come l’alchimia. Ora quanto sia il numero degli scrittori e pensatori teologici diversissimi di tempo, di paese, di lingua, di opinioni ancora e di sistemi e di sette, e conseguentemente quanta debba esser la ricchezza del linguaggio di questa scienza, linguaggio tutto astratto perché la scienza è tale, linguaggio che s’é tutto abbandonato e dimenticato insieme con lei, facilmente si comprende (8 agosto 1821).


*    Il formare il nostro Dio degli attributi che a noi paiono buoni, benché non lo sieno che relativamente, [p. 179 modifica]è un’opinione meno assurda, ma della stessa natura, andamento, origine, di quella che attribuiva agli Dei figura e qualità e natura quasi del tutto umana; di quella che, come dice Senofane presso Clemente Alessandrino, se il cavallo o il bue sapesse dipingere, gli farebbe dipingere e immaginare i suoi Dei in forma e natura di cavalli o di buoi. Vedi il mio Discorso sui romantici, dove si cita questo passo con altre osservazioni. Anzi la nostra opinione è un raffinamento, un perfezionamento di questa quanto assurda, tanto naturale (Vedi il citato Discorso) opinione