Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1554

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[p. 229 modifica] all’imitazione, influito dall’esempio ec. Che altro è questo se non dire ch’egli dipende in tutto dall’assuefazione; che non apprende se non perché si avvezza, e non ha fra tutti gli animali somma facoltà di apprendere, se non perché ha fra tutti somma facoltà di avvezzarsi, come somma inclinazione e disposizione a imitare; che quasi tutte le sue facoltà e qualità sono acquisite ec. ec.? (23 agosto 1821).


*    Non solo, come ho spiegato altrove, si fa male quello che si fa con troppa cura, ma se la cura è veramente estrema, non si può assolutamente fare, e per giungere a fare bisogna rimettere alquanto della cura e della intenzione di farlo (24 agosto 1821).


*    In questo presente stato di cose non abbiamo gran mali, è vero, ma nessun bene; e questa mancanza è un male grandissimo, continuo, intollerabile, che rende penosa tutta quanta la vita, laddove i mali parziali ne affliggono solamente una parte. L’amor proprio, e quindi il desiderio ardentissimo della felicità, perpetuo ed essenzial compagno della vita