Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1815

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[p. 383 modifica] pure accade rispetto a’ suoi stili. Oltreché l’eccessivo spirito sociale de’ francesi, raffinando sempre piú il linguaggio quotidiano (anche quello del volgo proporzionatamente), l’avvicina sempre piú allo scritto, e quindi sempre piú gli toglie del familiare; e l’eccessiva inclinazione della letteratura francese ad esser volgare, a imitare, trattare, nutrirsi, formarsi quasi esclusivamente di ciò che spetta alla conversazione de’ suoi nazionali, l’avvicina sempre piú al parlato, e procurandole l’eleganza dell’epigramma, sempre piú le toglie quella della poesia, dell’eloquenza ec. divisa dal volgo. Questa inclinazione reciproca dello scritto verso il parlato, e viceversa, è quello che ha reso la lingua francese qual ella è, geometrica, unica, assolutamente moderna ed universale quasi per natura (30 settembre 1821).


*   La noia è la piú sterile delle passioni umane. Com’ella è figlia della nullità, cosí è madre del nulla: giacché non solo è sterile per se, ma rende tale tutto ciò a cui si mesce o avvicina ec. (30 settembre 1821).