Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1863

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[p. 410 modifica] colore ec. Anzi la lingua greca, dopo che fu analizzata e ridotta a regole, dopo le circoscrizioni, le dispute, gli scrupoli de’ grammatici, divenne forse meno atta alla filosofia, come ad ogni altra cosa, perché meno libera e meno capace, secondo il parere e il desiderio de’ pedanti, di novità. Altrettanto né piú né meno si può dire della lingua italiana. La libertà è la prima condizione di una lingua sí filosofica che qualunque. I francesi l’hanno quanto alle parole. Ma ridotta ad arte, ogni lingua perde la sua libertà e fecondità. Allora ella varia quanto alle forme che riceve, secondo che alla sua formazione presiede la ragione o la natura ec. Primitivamente l’indole di tutte le lingue è appresso a poco la stessa, almeno dentro una stessa categoria di climi e caratteri nazionali (7 ottobre 1821).


*   Si può dir che l’effetto della filosofia non è il distruggere le illusioni (la natura è invincibile) ma il [p. 411 modifica]trasmutarle di generali in individuali. Vale a dire che ciascuno si fa delle illusioni per se; cioè crede