Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1877

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[p. 418 modifica] e non dipende cotanto né consiste nell’assuefazione, (la quale non può esser che limitatissima, massime generalmente e nel volgo ec.), però le dette arti belle sono suscettibilissime di novità e varietà. L’architettura, il cui bello costitutivo dipende anch’esso e consiste per la piú parte nell’assuefazione, varia bensí nelle nazioni affatto diverse, come varia la musica e come la melodia della prosa o del verso, ma in nessuna nazione è suscettibile di piú che tanta novità. Ed è questo un nuovo genere di somiglianza fra queste due belle arti, architettura e musica, oltre gli altri da me notati altrove.

E qui osservate come la pittura, scultura, poesia, eloquenza, quelle arti belle in somma, che ho detto esser piú suscettive di novità, quelle appunto, generalmente parlando e considerandole in un certo grado di perfezione, non possono nelle loro principali qualità esser piú che tanto differenti nelle differenti nazioni. E viceversa la musica e l’architettura, arti incapaci di molta