Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1876

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[p. 417 modifica] questo genere sarebbero facilissime e infinite, ma non sarebbero piú armonie né melodie, perché non converrebbero coll’assuefazione della propria nazione e lingua; mentre che l’assuefazione è il solo fondamento, ragione, elemento, principio costitutivo dell’armonia e melodia. Nelle diverse nazioni e lingue diversissime [p. 418 modifica]sono le armonie e melodie della prosa e del verso (come pure di ciascuna parola isolata, vale a dir la melodia delle sillabe e lettere, della quale e non d’altro si compone quella di ciascun verso o periodo) perché diverse le assuefazioni, ma in ciascuna lingua rispettivamente la novità è quasi impossibile in questo genere; e ciò che in un’altra lingua è melodioso, per quanto, assolutamente parlando, e prima della diversa o contraria assuefazione, fosse adattabilissimo alla lingua in cui tu scrivi, non lo è piú, perché sconverrebbe coll’assuefazione, e quindi sarebbe sconvenienza e disarmonia. Vedi p. 1879. Laddove quel bello che dipende dall’imitazione, dalla significazione, dall’espression degli affetti ec., dal seguir la natura ec. ec. è infinitamente variabile e suscettivo di novità. E siccome questo bello costituisce la parte principale del bello pittorico, scultorico, poetico ec.