Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1931

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[p. 448 modifica] la piú viva e marcata fisonomia, e quindi in ordine alla di lei significazione non può provarne verun effetto né piacevole né dispiacevole. Col tempo, e tanto piú presto quanto egli è piú disposto naturalmente ad assuefarsi e disposto o assuefatto ad attendere, e quindi a confrontare e a legare i rapporti, egli conosce che l’uomo dabbene o l’uomo che gli fa carezze ec. ha, o piglia la tale e tal aria di fisonomia ec., e a poco a poco si forma le idee delle varie corrispondenze che sono tra il di fuori e il di dentro degli uomini. Ma vi s’inganna assai piú degli uomini, quantunque, anzi perciò appunto ch’egli è piú suscettibile d’impressione nelle cose sensibili ec. ec. ec.

La significazione stessa che la natura ha data alla fisonomia umana non si deve intendere se non a minori, cioè ch’ella non esisterebbe, se ciascun uomo non osservasse l’effetto generale e gli effetti particolari