Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1939

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[p. 452 modifica] ed osservo che il piú antico esempio di vastus fra i molti portati dal Forcellini è nel senso di vastatus, e che il nostro guasto, cioè vastus, è appunto uno de’ participj di guastare, cioè vastare. Vastus di participio dovette a poco a poco divenire aggettivo (prima nel senso di vastatus, e poi di latus), come desertus, anch’esso participio, passato poi in una specie d’aggettivo, di significato simile al primitivo di vastus, con cui gli scrittori talvolta lo congiungono (17 ottobre 1821).


*    Come il giovane non si persuade mai del vero prima dell’esperienza, cosí i genitori e quelli che hanno cura della gioventú, malgrado la prova che n’hanno in se stessi, non si persuadono mai che l’insegnamento non possa ne’ giovani supplire all’esperienza. Non si persuadono, dico, se non dopo aver fatto essi pure esperienza [p. 453 modifica]di ciò; e pur troppo, siccome le persone d’ingegno e di talento facilmente assuefabile e persuadibile son rare, non basta loro una o due o piú esperienze, ma hanno sempre bisogno di un’esperienza individuale intorno a quel tal giovane che loro è commesso. Del resto, come il giovane fa sempre eccezione di se stesso e de’ casi suoi dalle regole e dall’ordine generale ch’egli spesso conosce assai bene, cosí gli educatori fanno eccezione di