Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2078

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*   Alla p. 1111. Il formare di netto un verbo da una preposizione (o piú d’una) ed un nome, è proprio della lingua italiana (augnare, arrischiare, inceppare e mille altri), simile anche in ciò alla greca (alla quale soprattutto è familiare), proprio anche della spagnuola ec., ma non della latina, nella quale difficilmente troverete un verbo composto con preposizione o particella o avverbio, il quale non derivi da un altro verbo semplice e spoglio di preposizione, particella ec. Che se questo semplice talvolta non si trova, esisté però anticamente, perché tale è l’indole della lingua latina, di formare i verbi composti, non da’ nomi a dirittura, ma da’ verbi semplici, i quali bensí furono formati da nomi. Massimamente poi sarà difficile che in latino (dico nel buon latino) troviate un verbo composto e formato primitivamente di una preposizione o particella ec. e di un nome sustantivo. Pernoctare, che sarebbe di questo rarissimo genere, indica, se non fallo, un antico noctare simile al greco νυκτερεύειν. Vedi p. 2779, fine. Difficilmente ancora formavano i latini un verbo composto