Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2241

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[p. 123 modifica] o elegiaca in latino sarebbe lirica in greco ec. Quasi gl’istessi rispetti ha la lingua latina coll’italiana, similissima in queste parti alla greca, e però non è maraviglia se il latinismo dello stile diede qualche durezza ai cinquecentisti e sforzò [p. 124 modifica]e maturò alquanto il loro scrivere (10 dicembre, dí della venuta della S. Casa, 1821).


*    Se la natura è oggi fatta impotente a felicitarsi, perché ha perduto il suo regno su di noi, perché dev’ella essere ancora potente ad interdirci l’uscita da quella infelicità che non viene da lei, non dipende da lei, non ubbidisce a lei, non può rimediarsi se non colla morte? S’ella non è piú l’arbitro né la regola della nostra vita, perché dev’esserlo della nostra morte? Se il suo fine è la felicità degli esseri e questo è perduto per noi vivendo, non ubbidisce meglio alla natura, non