Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2264

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[p. 136 modifica] si adattava alla rozzezza, materialità, incapacità e spesso (cosí pur dicono) alla durezza, indocilità, sensualità, tendenza, ostinazione, caparbietà ec. del popolo ebraico. Or questo [p. 137 modifica]medesimo non dimostra dunque evidentemente la non esistenza di una morale eterna, assoluta, antecedente (il cui dettato non avrebbe il divino legislatore potuto mai preterire d’un apice); e che essa, come ha bisogno di adattarsi alle diverse circostanze e delle nazioni e de’ tempi (e delle specie, se diverse specie di esseri avessero morale e legislazione), cosí, per conseguenza, da esse dipende e da esse sole deriva? (20 dicembre 1821).


*    Suole la lingua italiana de’ nomi sostantivi retti dalla preposizione con servirsi in modo di avverbi, come con verità per veramente, con gentilezza per gentilmente, con effetto per effettivamente, con facilità per facilmente (Casa, lettera 43, di esortazione). Molto piú questa facoltà è adoperata dalla lingua spagnuola (dalla quale, almeno in parte, ell’è forse derivata nell’italiana). Tale usanza