Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2269

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[p. 139 modifica] i piedi non ad altro che a camminare ec.? Chi dirà ch’ella abbia dato ai [p. 140 modifica]piedi la facoltà delle stesse cose che può far la mano? Eppure i piedi l’acquistano; e risiede in essi o altrettanta o poco minore disposizione che nelle mani, a tutte le facoltà e funzioni di questa. Io ho veduto un fanciullo, nato senza braccia, far coi piedi le operazioni tutte delle mani, anche le piú difficili e che non s’imparano senza studio. Ho inteso da un testimonio di vista di una donzella benestante che ricamava coi piedi. Che vuol dir ciò? Tanta facoltà naturale risiede nelle mani quanta nei piedi, cioè nessuna in nessuno dei due. L’assuefazione sola e le circostanze la procurano alle une e la possono procurare agli altri.

Similmente dite delle facoltà della mano e parte destra rispetto alla sinistra (21 dicembre, dí di S. Tommaso, 1821).