Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2329

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*   Alla p. 1136, fine. Fra le molte prove che si potrebbero addurre di ciò, cavate dalla veramente profonda e non superficiale investigazione della piú remota antichità, v’é anche questa. Noi diciamo che lo spirito denso dei greci fu bene spesso trasformato dai latini in una s. Ma il fatto sta che gli antichissimi [p. 173 modifica]monumenti greci hanno essi medesimi il sigma, dove poi si costumò di porre lo spirito denso, e forse anche in luogo del lene. Vedi Iscrizioni antiche illustrate dall’Abate Gaetano Marini, p. 184, e soprattutto il Lanzi, Della lingua Etrusca. Questo che cosa dimostra? dimostra, secondo me, che l’antichissima forma di quelle tali parole comuni ab antichissimo al greco e al latino era infatti colla s in principio e non collo spirito; che questo per indole di loro pronunzia fu coll’andar del tempo sostituito dai greci parlatori, e poi dagli scrittori, al sigma, e non viceversa la s allo spirito dai latini; che, per conseguenza, la forma latina è piú antica della greca, la pronunzia cioè e la scrittura latina di tali parole; e che quindi in esse i latini hanno conservato l’antichità e il primitivo piú dei