Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2406

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[p. 221 modifica] di avere in mano bastanti comparazioni per potere affermare che ne’ paesi piccoli e fra gli uomini e le società di piccolo spirito si apprende assai piú della natura umana e sí del carattere generale sí de’ caratteri accidentali degli uomini, di quello che si possa fare nelle grandi città e nella perfetta conversazione. Perché, oltre che [p. 222 modifica]in queste gli uomini son sempre mascherati e d’apparenze lontanissime dalla sostanza e dai caratteri loro individuali; oltre che sono tanto piú lontani dalla natura e dal vero carattere generale dell’uomo, e lo sono, non solo per finzione, ma anche per carattere acquisito; il principale è che son tutti appresso a poco d’una forma, sí ciascuno di essi, come ciascuna di tali società rispetto alle altre. Laonde, veduto e conosciuto un uomo solo, si può dir che tutti, poco piú poco meno, sieno veduti e conosciuti. Al contrario di quel che succede nelle città piccole e nella piccola società, dove non è individuo che non offra qualche nuova scoperta circa le qualità di cui la natura umana è capace Maggior varietà si trova fra questi tali uomini che nelle stesse campagne o fra’ selvaggi, o non inciviliti ec.,