Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2602

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[p. 329 modifica] non sarebbero neppur beni a poco andare venendo a noia e non essendo gustati né sentiti come beni e piaceri, e non potendo la sensazione del piacere, in quanto realmente piacevole, durar lungo tempo ec. (7 agosto 1822).


*   Ἔργα νέων, βουλαὶ δὲ μέσων, εὺχαὶ δὲ γερόντων. Verso di non so qual poeta antico, applicabile e proporzionabile alle diverse età del genere umano, come lo è qualunque cosa si possa dire intorno alle diverse età dell’individuo. Ed infatti del secol nostro non è proprio altro che il desiderio (eternamente inseparabile dall’uomo anche il piú inetto, e debole e inattivo e non curante; per cagione dell’amor proprio che spinge alla felicità, la qual mai non s’ottiene) e il lasciar fare (7 agosto 1822).


*   Ho mostrato altrove che quasi tutte le principali scoperte che servono alla vita civile sono state opera del caso, e tiratone le sue conseguenze. Voglio ora spiegare e confermar la cosa con un esempio. L’arte di fare il vetro, anzi l’idea di farlo e la pura cognizione di poterlo fare (la qual arte è antichissima), è egli credibile che sia mai potuta venire