Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2817

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[p. 11 modifica] minori e più o meno numerosi che sieno, durante i quali quell’azione non si fa, laddove la detta continuità non li suppone, ed ancorché, come è naturale, sempre vi sieno, pure, siccome minimi, non li considera. Avendo l’occhio a queste osservazioni si vedrà quanto gran numero di verbi latini detti frequentativi lo sieno impropriamente, e quante significazioni credute frequentative, e che tali paiono a prima vista, perché rappresentano ripetizione di una stessa azione, con tutto ciò non lo sieno, ma sieno veramente continuative. Bisogna sottilmente distinguere, come abbiamo mostrato, e non credere che qualunque verbo esprime ripetizione di una stessa azione, sia frequentativo, né che questa ripetizione sia sempre lo stesso che la frequenza d’essa azione. La successione di piú azioni di una stessa specie è ben altra cosa che la frequenza di esse. E con questo [p. 12 modifica]criterio, siccome cogli altri che abbiamo dati in varii luoghi circa le diverse significazioni de’ verbi fatti da participii in us, si correggeranno infiniti errori de’ grammatici e lessicografi; rettificherannosi infinite loro definizioni, conoscerassi e distinguerassi partitamente il vero spirito e la vera e varia proprietà e forza de’ verbi formati da’ suddetti participii; e vedrassi come il senso frequentativo,