Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3082

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[p. 175 modifica] la loro derivazione grammaticale e quindi è altrettanto probabile che qualora nell’x doveva esservi il g, passasse in c, giacché non v’é niuna ragione di piú perch’ei dovesse far questo passaggio ne’ detti perfetti che in qualunqu’altra voce (1 agosto, dí del Perdono, 1823).


*    È cosa dimostrata e dalla ragione e dall’esperienza, dalle storie tutte, e dalla cognizione dell’uomo, che qualunque società, e piú le civili, e massime le piú civili, tendono continuamente a cadere nella monarchia, e presto o tardi, qualunque sia la loro politica costituzione, vi cadono inevitabilmente, e quando anche ne risorgono, poco dura il risorgimento e poco giova, e che insomma nella società non havvi né vi può avere stato politico durabile se non il monarchico assoluto. È altrettanto dimostrato, e colle medesime prove, che la monarchia assoluta, qual ch’ella sia ne’ suoi principii, qual ch’ella per effimere circostanze possa di quando in quando tornare ad essere per pochi momenti, tende sempre e cade quasi subito e irreparabilmente nel despotismo; perché stante