Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3103

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[p. 186 modifica] dell’uomo coll’uomo, sebbene Omero c’intramette anche gli Dei. Ma questa finzione era per abbellire e non per alterare la natura della guerra eccetto in alcune parti poco essenziali. Come quando s’introduce Achille alle prese col Csanto. Nel qual caso, non essendo la battaglia d’uomo con uomo, ma colla superior potenza di un Dio, Omero non si fa scrupolo d’introdurre Achille chiedente aiuto e fuggente, né stima che questo tolga alla sua superiorità, perch’ei lo vuol far superiore agli uomini non agli Dei, e vittorioso nella guerra de’ mortali, non degli eterni. E infatti l’intervento degli Dei, come non doveva (volendo conservare il buono effetto) alterare, cosí effettivamente non àltera appresso Omero la sostanza della guerra umana.

Conveniva dunque che l’Eroe e la nazione presa da Omero a celebrare fossero fortunati e vittoriosi, massimamente aggiungendosi alle