<dc:title> Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Giacomo Leopardi</dc:creator><dc:date>XIX secolo</dc:date><dc:subject></dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Zibaldone di pensieri I.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Pensieri_di_varia_filosofia_e_di_bella_letteratura/330&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20130712192257</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Pensieri_di_varia_filosofia_e_di_bella_letteratura/330&oldid=-20130712192257
Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura - Pagina 330 Giacomo LeopardiXIX secoloZibaldone di pensieri I.djvu
[p. 395modifica] del mondo e gli stati dei popoli e i loro cangiamenti, fasi, rovesciamenti, provengono da lei. 1°, Le passioni son varie, l’opinione è una e il popolo non può esser mosso in uno stesso senso, se non da una cagione comune e conforme. 2°, L’individuo potrà essere strascinato dalle sue illusioni, o conoscendole per tali e nondimeno seguendole (cosa impossibile al popolo, giacchè il capriccio o un entusiasmo non fondato sopra basi vere o false, ma stabili, non può essere universale); ovvero non conoscendole; e questo è piú difficile al popolo, perchè la cosa piú varia è l’illusione, la piú uniforme e costante è la ragione; e perciò il popolo ha bisogno di un’opinione decisa, non dico vera, ma pur logica, e apparentemente vera, in somma conseguente e ragionata, perchè tutto il resto non può essere un movente universale. Cosí Maometto produsse i cangiamenti e spinse gli arabi alle imprese, che tutti sanno. Cosí Lutero cagionò le guerre della riforma; cosí gli albigesi ec.; cosí i martiri sparsero il sangue pel cristianesimo; cosí gli antichi morivano per la patria e la gloria. Vedi in questo proposito il principio del capo 1 dell’Essai sur l’indifférence en matière de religion. (15 novembre 1820).