Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3355

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[p. 337 modifica] non s’usa egli in latino peculiarmente il verbo curare per medicare? Non è divenuto questo senso, nel nostro volgare e ordinario uso, il solo proprio dello stesso verbo curare? cioè medicare, sanare. Non è egli assolutamente (s’io non m’inganno) il solo senso che abbia lo spagnuolo curar? Cosí dite di cura, francese cure ec., cioè medicatura, guarigione. Dunque medeor è propriamente μήδομαι anche pel significato, colla sola differenza ch’egli conserva solo un significato piú particolare e speciale, in cambio d’uno piú generale; come appunto è avvenuto, nel nostro volgar familiare e parlato, al verbo curare, e nella lingua spagnuola a curar, ch’é proprio lo stessissimo e identico caso; e cosí a milioni d’altri verbi in diversi casi. Sicché medeor è μήδομαι, neppur metaforico (se non quando significa rimediare, sanare), ma nel senso proprio, e non istiracchiato, come derivandolo da μέδω impero.

Del resto, osservisi che μέδω, e particolarmente μέδομαι, vale assai spesso il medesimo che μήδομαι, cioè [p. 338 modifica]curo, curam gero. E probabilmente