Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3614

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[p. 62 modifica] e dall’uso degli affari e della vita sociale, e dalla sapienza e saviezza [p. 63 modifica]e dalla prudenza e dalle massime morali, e insomma dalla ragione. Or quelle qualità sono amabili, queste stimabili, e sovente inamabili ed anche odiose. Gli Eroi dell’Iliade sono grandi uomini secondo natura, gli eroi degli altri poemi epici sono grandi secondo ragione; le qualità di quelli sono piú materiali, esteriori, appartenenti al corpo, sensibili; le qualità di questi sono tutte spirituali, interiori, morali, proprie dell’animo, e che dall’animo solo hanno ad esser concepite, e valutate. Dico tutte, e voglio intender le principali, e quelle che formano propriamente e secondo l’intenzion de’ poeti il carattere di tali Eroi; perocché se i poeti v’aggiunsero anche i pregi piú esteriori e corporali, gli aggiunsero come secondarii e di minor conto, e vollero e ottennero che nell’idea de’ lettori essi fossero offuscati dai pregi morali, e poco considerati a rispetto di questi; e in verità essi son quasi dimenticati, e, come ho detto in proposito di Enea, paion quasi fuor di luogo, e poco convenienti con gli altri pregi, o pare fuor di luogo