Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3722

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[p. 131 modifica] ec., può giustamente dispensare e dispensa, almeno nel suo interno, tanto a se stesso quanto agli altri, il grado di stima o assoluta o almen rispettiva, che a ciascun si conviene, e si mette al di sopra o al di sotto degli altri, e questi al di sopra gli uni degli altri, secondo il merito rispettivo ec. (17-18 ottobre 1823).


*    Alle cose da me dette nella teoria de’ continuativi (sul principio) ed altrove circa il verbo exspectare ec. aggiungi il francese guetter che propriamente vuol dire osservare ec. e per metafora aspettare ec. (18 ottobre 1823).


*    Participii in us de’ verbi attivi in senso attivo, ovvero neutro, o attivo intransitivo. Desperatus. Cornelio Nepote, in Attico, c. VIII, linea ultima. Dove [p. 132 modifica]pare che desperatus sia qui desperavit.1) (18 ottobre 1823).


*    Radice monosillaba di dico. Carisio e il Vossio credono che il genitivo dicis non venga da δίκη, ma da un dix, e spetti a dico ec.

Note

  1. Certus: qui crevit. Certa mori: quae crevit, cioè decrevit, mori, senso attivo, anzi in certo modo transitivo ec. E qui e in simili moltissimi casi certus è adoperato in senso di participio, non di aggettivo, come in altri molti casi, massime quando si dice di cose. Ma quando di persone dubito ch’e’ sia mai altro che participio, onde anche certior può forse fare al caso nostro ec. ec.