Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3766

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[p. 160 modifica] nazioni militari generalmente sono piú portate verso le donne, o verso τὰ παιδικά ec. (vedi Aristot., Polit., II, Flor., 1576, p. 142). Le cose dette della debolezza si possono anche dire della timidità. Piace l’aspetto della timidità in un oggetto d’altronde amabile, e quando essa medesima non disconvenga. Piace, per esempio, ne’ lepri, ne’ conigli ec. Piace massimamente ai forti o assolutamente o per rispetto a quei tali oggetti. Piace ai piú coraggiosi, e questo ancora si riferisca a quel che ho detto de’ militari. Il veder che uno teme e ha ragion di temere, e ch’e’ non si può difendere, è cosa amabile, e induce i forti e i coraggiosi, [p. 161 modifica]o della stessa specie o di diversa, a risparmiare quei tali oggetti; quando non v’abbia altra causa che operi il contrario, come nel lupo verso la pecora ec. Cause indipendenti dalla timidità e dal coraggio. E da ciò, almeno in parte, deriva che gl’individui e le nazioni forti e coraggiose sogliono naturalmente essere le piú benigne; e in contrario è stato osservato che gl’individui e i popoli piú deboli e timidi sogliono essere i piú crudeli verso i viventi piú deboli di loro, verso i loro stessi individui piú deboli ec. Ed