Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4330

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*   Alla p. 4326, e il cui soggetto fu il vero, e non in gran parte il finto, come in Omero e ne’ poeti (10 agosto 1828).


*    Dalle mie osservazioni su quel passo di Agatarchide comparato alla storiella di Muzio Scevola, si [p. 275 modifica]può dedurre che una delle principali fonti del favoloso trovato, massimamente dal Niebuhr, nella storia romana de’ primi tempi, sia l’avere i primi storici romani (seguiti poi dagli altri) copiato nella narrazione delle origini e de’ tempi oscuri di Roma, le storie o le favole de’ Greci, mutando i nomi. Cosí hanno fatto i primi storici di quasi tutte le nazioni, anche piú recentemente, e ne’ bassi tempi ec., fra’ quali è insigne esempio quel Saxo nella Historia Danica (10 Agosto).


*    Alla p. 4323. La presa di Troia, secondo i marmi di Paro, la cui cronologia è ora la piú, anzi la generalmente seguíta, si pone nell’anno 1208 avanti l’era Cristiana. Bulletin de Férussac, ec., loc. cit. alla p. 4312, tom. III, art. 235, p. 275, fine (10 agosto 1828). Vedi p. 4378.


*    Tutti dicono che la buona gente è rara assai. Questo in generale. Ma quando si viene al particolare, niente di piú comune che il sentirsi dire di una famiglia: è buona gente, di un individuo: è un buon uomo, un buonissim’uomo. Rare volte il contrario: non sarà appena come uno a dieci. E nella pratica, io ho trovato buona gente da per tutto, anche per convivere: tanto che ora, di niente sono meno in pena che di trovar buona gente quella con cui debbo o dovrò avere a fare. Io credo che la bontà negli uomini sia men