Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/567

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[p. 66 modifica] Tale fu appresso a poco lo stato delle repubbliche greche fino alle guerre persiane, della romana fino alle puniche.

Ma, come l’uguaglianza è incompatibile con uno stato il cui principio è l’unità, dal quale vengono necessariamente le gerarchie, cosí la disuguaglianza è incompatibile con quello stato il cui principio è l’opposto dell’unità, cioè il potere diviso fra ciascheduno, ossia la libertà e democrazia. La perfetta uguaglianza è la base necessaria della libertà. Vale a dire, è necessario che fra quelli fra’ quali il potere è diviso non vi sia squilibrio di potere; e nessuno ne abbia piú né meno di un altro. Perché in questo e non in altro è riposta l’idea, l’essenza e il fondamento della libertà. Ed oltre che senza questo la libertà non è piú vera né intera, non può neanche durare in questa imperfezione. Perché, come l’unità del potere porta il monarca ad abusarsene e passare i limiti, cosí la maggioranza del potere porta il maggiore ad abusarsene e cercare di accrescerlo: e cosí le