Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/768

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[p. 175 modifica] qualità, in maggior grado che la latina; ma non prima le possedé che fosse coltivata e adoperata da buon numero di scrittori, e sempre, come accade universalmente, in proporzione che il detto numero e la varietà o de’ soggetti o degli stili o degl’ingegni degli scrittori fu maggiore e s’accrebbe. La lingua latina similmente non le possedé (sebben meno della greca, pure in alto grado) se non quando ebbe copia e varietà di scrittori. Tutte le lingue antiche e moderne che hanno mancato di questo mezzo hanno anche mancato di queste qualità. Per portare un esempio, oltre le lingue europee meno colte, la lingua spagnuola, nobilissima e di genio al tutto classico, e somigliantissima poi alla nostra particolarmente, sí per lo genio come per molti altri capi, e sorella nostra non meno di ragione che di fatto, e di nascita che di sembianza, costume, indole, non è inferiore alla nostra nelle dette qualità, se non perché l’è inferiore principalmente nella copia e varietà degli scrittori. Se la lingua francese, non ostante la gran quantità degli scrittori e degli