Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/866

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[p. 228 modifica] mai nulla. Commemorare le nostre glorie passate è stimolo alla virtú, ma mentire e fingere le presenti è conforto all’ignavia e argomento di rimanersi contenti in questa vilissima condizione. Oltre che questo serve ancora ad alimentare e confermare e mantenere quella miseria di giudizio o piuttosto quella incapacità d’ogni retto giudizio e mancanza d’ogni arte critica, di cui lagnavasi l’Alfieri nella sua Vita rispetto all’Italia e che oggidí è cosí evidente per la continua esperienza sí delle grandi scempiaggini lodate, sí dei pregi (se qualcuno per miracolo ne occorre) o sconosciuti o trascurati o negati o biasimati (24 marzo 1821). [p. 229 modifica]


*    Che vuol dire che i cosí detti barbari, o popoli non ancora arrivati se non ad una mezza o anche inferiore civiltà, hanno sempre trionfato de’ popoli civili e del mondo? i persiani, degli assiri inciviliti; i greci de’ persiani già corrotti; i romani, de’ greci giunti al colmo della civiltà; i settentrionali de’ romani nello