Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/868

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*    Quella sentenza, che gli uomini sono sempre i medesimi in tutti i tempi e paesi non è vera se non in [p. 230 modifica]questo senso. I periodi che l’uomo percorre e quelli di ciascuna nazione paragonati insieme, come i periodi de’ tempi fra loro, sono sempre appresso a poco uguali o somigliantissimi; ma le diverse epoche che compongono questi periodi sono fra loro diversissime, e quindi anche gli uomini di quest’epoca, rispetto a quelli di quell’altra, e questa nazione oggi trovandosi in un’epoca, rispetto a quell’altra nazione che si trova in altra epoca. Come chi dicesse che l’orbita de’ pianeti è sempre la stessa, non però verrebbe a dire che il punto, l’apparenza in cui essi si trovano, fosse sempre una. I periodi della società si rassomigliano in tutti i tempi. Questo è un vero assioma.

     E l’eccessiva civiltà avendo sempre condotto i popoli alla barbarie, anzi precedutala immediatamente, anzi partecipato di essa; cosí accadrà anche ora, o il detto assioma riuscirà falso per la prima volta. Del resto che gli uomini sieno gli stessi in tutti i tempi, a non volerlo intendere o emendare, come io dico, è proposizione o falsa o ridicola. Falsa, se si vuole estendere agli effetti delle facoltà umane, che ora sviluppate, ora