Poesie varie (Pascoli)/La notte di Natale

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La notte di Natale

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Dedica 1872-1880
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LA NOTTE DI NATALE



S

opra la terra le squille suonano
 il mattutino. Passa una nuvola
 candida e sola.
 4L’Italia! L’Italia che vola!

che passa in alto con tutte l’anime
nostre com’una sola grande anima!
          Dice: — Là, io
          8trascorra la notte di Dio!

Là non le squille suonano a gloria;
non le zampogne querule cantano
          la pastorale
          12che suscita un battere d’ale,

non lumi a festa per tutto brillano
come se a cena tutti il lor angiolo
          ci abbiano, biondo,
          16dei tanti discesi sul mondo,

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non arde il ceppo che s’apre e crepita
quando col bimbo viene la Vergine,
          ch’entra e soave,
          20ciò che le fu detto, dice: Ave!

Là balenare d’armi, là subite
luci, là rotte grida, là murmuri
          come da tombe,
          24là squilli improvvisi di trombe.

Sì. Ma più sacra m’è quella tenebra,
tra palme e ulivi, sotto le nomadi
          tende. Là, sento,
          28si veglia aspettando l’avvento!

Là, tutto è santo! Vegliano, credono,
attenti al cielo, pronti a rispondere
          alla sua voce!
          32Là, sono anche i martiri in croce... —