Qualunque dotto ingegno a lodar prende

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Giovan Battista Ciappetti

1833 Q Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti letteratura Qualunque dotto ingegno a lodar prende Intestazione 23 settembre 2008 75% Sonetti

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte

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GIO. BATTISTA CIAPPETTI.


I.


Qualunque dotto ingegno a lodar prende,
     Illustre Aglauro, i tuoi gran pregi in parte,
     Uopo ha di molta esperienza e d’arte:
     Tanta e sì chiara in te virtù risplende.
5Io, perocchè tant’alto non ascende
     L’opera mia, non tento già lodarte
     Se di te scrivo, ma fò noto in carte
     Il buon voler che dentro me s’accende.
Nè sol l’omero mio vinto sarebbe
     10Da sì gran peso, ma di lui, che tanto
     Il Tosco stil col suo bel lauro accrebbe.
Chè non hai sol di bella Donna il vanto
     Pari a colei che tanto ad Ilio increbbe:
     Ma pari ancora a chi ne scrisse, il canto.