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Raccolta di proverbi bergamaschi/Frode, rapina

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Frode, rapina

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Fortuna Giuoco
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FRODE, RAPINA.


Bisogna robà tant o migaBisogna rubar molto o non rubare — Il meglio è non rubare nè molto nè poco, quantunque si dica che s’impiccano i ladrucci e non i ladroni.
Chi gh’à pura del diaol, fa miga di solćChi ha paura del diavolo, non fa denari, o roba.
Chi gh’à pura del pecàt, mör col cül pelàtChi ha paura del peccato, muore col culo pelato — cioè non diventa ricco;
Chi nó róba, nó fa ròbaChi non ruba, non fa roba — ed anche si dice:
Per es réc bisogna iga ü parét a ca del diaolPer essere ricco bisogna avere un parente a casa del diavolo — Non si può negare che l’avidità di possedere fa spesso dimenticare la rettitudine; ma è pur giusto riconoscere che all’agiatezza si può pervenire coll’attività e col risparmio. Solo poi [p. 79 modifica]le ricchezze acquistate onestamente e passate ad eredi virtuosi possono avere lunga durata, perchè
La ròba robada la fa poca dürada, o poca zuadaLa roba rubata fa poca durata, o poco giovamento
La ròba robada nó la rìa miga a la tersa generassiùDella roba di male acquisto non ne gode il terzo erede (Tosc.);
La farina del diàol la va ’n cröscaLa farina del diavolo va in crusca;
Quel che vé de mal acquìst, al se n’va apéna vist (Ang.) — Quel che vien di male acquisto, se ne va appena visto;
Quel che vé de rif al va de rafQuel che vien di ruffa raffa (d’imbrogli e ruberie), se ne va di buffa in baffa (Tosc.);
La ròba la va de quela banda che la véLa roba va da quella parte donde viene — Il vento levò di capo il fazzoletto ad una lattivendola e glielo portò in un fiume; quella, seguendolo cogli occhi, esclamò: Tu ritorni all’acqua donde mi sei venuto.
La ròba di óter la fa miga pròLa roba altrui non fa buon prò.
La ròba di óter la ména vià la sòLa roba altrui porta via la propria — ed i Toscani: Chi dei panni altrui si veste, presto si spoglia. «I rapaci, benchè da principio paja che se la passino bene, scoperta poi la coda al fagiano, pagano il fio d’ogni rapina.» (Serdonati).