Renovatione della Chiesa/Lettere personali/16

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Lettere personali
lettera 16

../15 ../17 IncludiIntestazione 01 ottobre 2009 75% Cristianesimo

Lettere personali - 15 Lettere personali - 17

AL MOLTO MAGNIFICO E HONORANDO QUANTO FRATELLO M. LUVIGI ARDINGHELLI.

IN VILLA

Molto Magnifico e Honorando quanto Fratello, salute.

Ricevetti la vostra graditissima; ma ho indugiato tanto a dargli risposta per esser stata occupata in celebrar la festa delle novitie. Hora gli scrivo queste dua righe con ringratiarlo della charità e amorevolezza usatami, la quale non mi è stata men grata in questa festa che se l’havessi hauta per Santa Maria Maddalena, e mi è stata occasione di ricordarmi maggiormente di voi nelle mia oratione, tal qual sono, come so desiderate. Gli ricordo, come a Fratel charissimo in Christo, che quando il Signore si è comunicato a un’ anima e conferitogli il suo lume e gratie particulare, aiutandola per se stesso e per mezzo delle sua creature, essa gli è molto più obbligata e anco tenuta a tendergli più stretto conto. E quando non va perseverando nel bene cominciato, non gli rende il contracambio de doni e gratie ricevuti, anzi viene a pagare il donatore d’ingratitudine, dal che piaccia al Signore di liberarci perché, come sapete, l’ingratitudine secca il fonte di pietà. E che faremo di noi se trovassimo secco questo indeficiente fonte? Ci troverremo senza vita, sendo esso via, verità e vita (cf. Jo. 14,6). Vi prego a domandare per me al Signore gratia che io corrisponda al suo lume acciò non caschi nel baratro dell’ingratitudine, e io farò il simil per voi acciò il nostro Iddio sia glorificato in voi e al fine vi possa dare se stesso in premio, che non per altro volse morir per noi in croce. E con tal fine, a voi molto di cuore mi raccomando. Tanto fa la vostra charissima sorella, la Madre Suor Vangelista e la Rev.da Madre Priora. Il Signore vi doni e conservi in sua santa gratia.

Del nostro Monastero Santa Maria delli Angeli in Borgo San Friano, il dì 9 di febbraio 1601 [1602].

Suor Maria Maddalena de’ Pazzi