Rime (Gianni)/Ballate/Gentil donna cortese e di bon' a're

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Lapo Gianni - Rime (1895)
Ballate - Gentil donna cortese e di bon' a're
Ballate - Nel vostro viso angelico amoroso Ballate - Dolce è ’l pensier che mi nutrica il core
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III.


     Gentil donna cortese e di bon’are,
di cui Amor mi fè primo servente,
merzè, poi che ’n la mente
vi porto pinta per non vi obbliare.
     5Io fui si tosto servente di voi
come d’un raggio gentile amoroso
da vostri occhi mi venne uno splendore;
lo qual d’Amor sì mi comprese poi,
che avante a voi sempre fui pauroso,
10sì mi cerchiava la temenza il core.
Ma di ciò grazie porgo a Lui signore,
che ’l fè contento di lungo disio,
della gioi’ che sentio,
la qual mostrò in amoroso cantare.
     15In tal maniera fece dimostranza
mio cor leggiadro de la gio’ che prese,

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che in grande orgoglio sovente salio,
fora scovrendo vostra disnoranza.
Ma poi riconoscendo com’ v'offese,
20così folle pensier gittò in oblio:
quando vostro alto intelletto l’udio.
Si come il cervo in ver lo cacciatore,
così a voi servidore
tornò, chè li degnasti perdonare.
     25Perdon cherendo a voi umilemente
del fallo, chè scoverto si sentia,
venne subbietto in vista vergognosa,
voi non seguendo la selvaggia gente.
Ma come donna di gran cortesia
30perdonanza li feste copïosa.
Ora mi fate vista disdegnosa
e guerra nova in parte comenzate;
ond’io prego pietate
34ed Amor, che vi deggia umiliare.


Edita dal Fiacchi di sul cod. Pucci, e poscia riprodotta dal Valeriani e dal Nannucci. Resta nei seguenti codici: Chig. l., viii, 305; Vat. 3214; [p. 9 modifica]Riccard. 2846; Ashbur. 479; Pal. 204; Parig. ital. 554; Laurenz. xc. inf. 87; Vat. 3214; Trivulz. 36 e Marc. ix, 292, che, come si disse, è copia del codice Bartoliniano, ma nella sezione di rime di Lapo contiene anche le rime a lui assegnate dalla raccolta medicea. Varianti:

1. V. kortese e di bonaire; L. 1. bonaire; f. bonare; 2. V. A. prima servente; 3. V. merce ke n la mente; C. a la mente; 4. V. A. ubbiare; 6. V. kome; 7. V. di vostr ocki; 8. V. se m incomprese; 9. k avanti... fu; 10. incerchiaua; 11. L. 2. ma di ogratie; C. A. mad io gratie; f. a quel signore; V. allui; 13. f. della gio; V. C. de la gio ke sent’io; 16. R. della gioi; 17. R. che grande orgoglio; 18. R. fuor scorrendo; f. fuora scorrendo; V. disnouranza; 19. C. V. R. A. come offese; 24. f. li deg.; V. li degaste; 25. V. kerendo; 26. f. che scoverto; 27. L. A. T. P. 1. in guisa; 28. A. Par. T. poi non seguendo; 30. C. le feste; 31. manca in L. 2; 34. L. d’amor che vi deggia; n. da amore.

[Ballata grande: ripresa (ABbA), tre stanze, e senza replicazione. Schema simile alle precedenti].