Rime (Stampa)/Rime d'amore/LXXI

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Rime d'amore

LXXI

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LXXI

Lamento, nella lontananza di lui.

     Quando piú tardi il sole a noi aggiorna,
e quando avien che poi piú tardi annotte,
quand’ei mostra il crin d’òr, quando la notte
mostra la luna l’argentate corna,
     il mio cor lasso a’ suoi sospir ritorna,
a le voci, a le lagrime interrotte;
sí l’ha tutte ad un segno ricondotte
l’assenzia di colui che Francia adorna.
     E sí caldo disio di rivederlo
fra tutt’altri martir mi preme e punge,
che non so come omai piú sostenerlo.
     E duoimi piú ch’egli è da me sí lunge,
ch’a poter richiamarlo ed a poterlo
mover a pièta il mio gridar non giunge.