Saggio intorno ai sinonimi della lingua italiana/Amattamento - Accennamento

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Amattamento - Accennamento

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AMATTAMENTO - ACCENNAMENTO.


Non parlerei della prima di queste due voci, se i Vocabolaristi non l’avessero fatta sinonima della seconda, poichè amattamento è voce entrata di contrabbando nella lingua per opera di Matteo Villani, e rifiutata dall’uso. Gioverà adunque la seguente dichiarazione a far conoscere il vero senso nel quale il Villani l’adoperò. Eccone il passo: «Di che spaventati si arrestarono senza stringersi più alla terra, e già per segni e amattamenti, che quei della porta facessero...... non s’attentarono di venire più innanzi.» Nel qual passo si vede, che se ammattamento valesse solamente cenno, accennamento, il Villani verrebbe a dire per segni e segni, il che non può essere. Vuolsi adunque por mente, che la voce ammattamento significa instanza, ressa, ostinata premura, ed è [p. 14 modifica]tratta dall’antica voce spagnuola amatamiento1, verbale del verbo amatar, che si usava dagli spagnuoli al tempo del Villani in luogo di matar. Questo verbo, che propriamente vuol dire ammazzare, ha pure il significato di ostinarsi con vive istanze intorno ad uno, onde ridurlo a fare la tua volontà, quello stesso, che i latini chiamavano premere ed anche occidere2. Da questa definizione si deduce che Matteo Villani scrivendo per segni e amattamenti, volle dire: per quanti segni e instanze quei della porta facessero.

Al postutto la famiglia de’ Villani avea il privilegio d’introdur nella nostra lingua quanti neologismi più le tornavano in acconcio, senza maturo consiglio, e senza cima di giudizio. La voce amattamento tolta così di peso dallo spagnuolo senza necessità e senza il corredo del suo verbo, è da mettersi coi gallicismi dell’altro Villani, al quale andiamo debitori d’intamato, d’ottriato e simili quisquiglie. Nè io avrei in questo breve saggio trattenuto oltre il dovere [p. 15 modifica] i lettori intorno ad una parola di nessun uso, se temendo a ragione ch’ella sia per abbarbarsi ne’ vocabolarj della lingua, non mi fossi recato a dovere d’indicar la via di dichiararla, e di darle a questo modo alcun soffio di vita.

Note

  1. Diccionario de la lengua cast. por la real acad. esp. ad voc.
  2. Tenet, occiditque legendo, diceva Orazio d’un poeta seccatore.