Salmi (Diodati 1821)/capitolo 108

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
../ capitolo_107

../capitolo_109 IncludiIntestazione 18 giugno 2012 75% Da definire

capitolo 107 capitolo 109

[p. 508 modifica]

SALMO 108.

Davide loda Iddio per le vittorie concessegli.

Cantico di Salmo di Davide.

1 IL mio cuore è disposto, o Dio, ed anche la mia gloria; io canterò, e salmeggerò.

2 Saltero, e cetera, destati; io mi risveglierò all’alba.

3 Io ti celebrerò fra i popoli, o Signore, e ti salmeggerò fra le nazioni.

4 Perciocchè la tua benignità è grande, disopra il cielo; e la tua verità aggiunge infino alle nuvole.

5 Innalzati, o Dio, sopra i cieli; ed innalzisi la tua gloria sopra tutta la terra;

6 Acciocchè i tuoi diletti sieno liberati; salvami colla tua destra, e rispondimi.

7 Iddio ha parlato per la sua santità; io trionferò, io spartirò Sichem, e misurerò la valle di Succot.

8 Mio è Galaad, mio è Manasse; ed Efraim è la forza del mio capo; Giuda è il mio legislatore1; [p. 509 modifica]

I nemici di Davide. SALMI 109, 110. II regno del Messia.

9 Moab è la caldaia del mio lavatoio; io getterò le mie scarpe sopra Edom; io trionferò della Palestina con voci di allegrezza.

10 Chi mi condurrà nella città della fortezza? Chi mi menerà fino in Edom?

11 Non sarai desso tu, o Dio, che ci avevi scacciati, e non uscivi più fuori, o Dio, co’ nostri eserciti?

12 Dacci aiuto, per uscir di distretta; perciocchè il soccorso degli uomini è vanità.

13 Coll’aiuto di Dio noi faremo prodezze; ed egli calpesterà i nostri nemici.