<dc:title> Storia dei collegi elettorali 1848-1897. Parte II </dc:title><dc:creator opt:role="aut"></dc:creator><dc:date>1898</dc:date><dc:subject>politica/storia</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Storia dei collegi elettorali 1848-1897.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Storia_dei_collegi_elettorali_1848-1897._Parte_II/Introduzione_e_indici&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20260426005119</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Storia_dei_collegi_elettorali_1848-1897._Parte_II/Introduzione_e_indici&oldid=-20260426005119
Storia dei collegi elettorali 1848-1897. Parte II - Introduzione e indici 1898Storia dei collegi elettorali 1848-1897.djvu
Le elezioni politiche generali e parziali che si seguirono dall’aprile 1848 al marzo 1897 per la nomina dei deputati al Parlamento subalpino e al Parlamento italiano, delle quali tratta questa parte dell’opera, comprendono un periodo di XX legislature e ammontano al numero di 9404, delle quali 8682 compiute a scrutinio uninominale e 722 a scrutinio di lista. I Comuni che diedero nome ai diversi capoluoghi di Collegio, in cui tali elezioni ebbero luogo, furono in totale 711.
I risultati di esse sono riportati in ordine cronologico sotto il nome del Capoluogo del Collegio, e per ottenerne più chiaramente che fosse possibile la continuità, si è segnato il risultato delle elezioni a scrutinio di lista conservando al Collegio la denominazione di origine, ricuperata di poi col sistema uninominale.
Ad esempio: il Collegio di Roma II, nelle elezioni a scrutinio uninominale, compie le sue operazioni in Roma; al contrario, nelle elezioni a scrutinio di lista, le operazioni si compiono nel Capoluogo del Collegio, che è Velletri, pur continuando a denominarsi il Collegio da Roma II. In tal caso il risultato delle seguite operazioni è stato posto sotto Velletri per quella ragione di continuità cui dianzi si accennava.
Precede un indice alfabetico di tutti i Comuni che furono e sono Capoluoghi di Collegio, colla indicazione della pagina in cui sono riportati i risultati delle votazioni che vi ebbero luogo, e fa seguito un prospetto statistico dell’epoca in cui avvennero le elezioni generali in ogni legislatura, del numero dei Collegi, delle circoscrizioni elettorali e delle sedi del Parlamento.
Di ogni elezione è indicato:
Il Capoluogo del Collegio - la legislatura - i giorni in cui essa ebbe luogo - il numero degli inscritti e dei votanti - il nome del candidato o dei candidati eletti - i voti da questi riportati - il nome del candidato o dei candidati non eletti - i voti riportati - i motivi pei quali il Collegio rimase vacante - e, a piè di pagina, le note illustrative e un sunto della discussione avvenuta nella Camera colle deliberazioni in proposito emesse.
I risultati delle elezioni, segnati nel presente volume, furono tratti dai verbali elettorali originali conservati nell’archivio della Camera; le osservazioni e deliberazioni, dai documenti parlamentari e dai rendiconti delle pubbliche tornate.
↑Aumentano i Collegi della Lombardia, Emilia e Toscana.
↑Aumentano i Collegi delle provincie Napolitane e Siciliane, delle Marche e dell'Umbria. Diminuiscono in pari tempo quelli compresi in Nizza e Savoja, cedute alla Francia.
↑Pel Veneto e Mantova prima votazione il 25 novembre — ballottaggio il 2 dicembre 1866.