Trattato della Pittura (da Vinci)/Parte prima/26. Parla il musico col pittore

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Parte prima
26. Parla il musico col pittore

Trattato della Pittura (da Vinci)/Parte prima/25. Come la musica si dee chiamare sorella e minore della pittura Trattato della Pittura (da Vinci)/Parte prima/27. Il pittore dà i gradi delle cose opposte all'occhio, come il musico dà delle voci opposte all'orecchio IncludiIntestazione 1 giugno 2008 75% Pittura

Parte prima - 25. Come la musica si dee chiamare sorella e minore della pittura Parte prima - 27. Il pittore dà i gradi delle cose opposte all'occhio, come il musico dà delle voci opposte all'orecchio

Dice il musico, che la sua scienza è da essere equiparata a quella del pittore, perché essa compone un corpo di molte membra, del quale lo speculatore contempla tutta la grazia in tanti tempi armonici quanti sono i tempi ne’ quali essa nasce e muore, e con quei tempi trastulla con grazia l’anima che risiede nel corpo del suo contemplante. Ma il pittore risponde e dice che il corpo composto delle umane membra non dà di sé piacere a’ tempi armonici, ne’ quali essa bellezza abbia a variarsi dando figurazione ad un altro, né che in essi tempi abbia a nascere e morire, ma lo fa permanente per moltissimi anni, ed è di tanta eccellenza ch’ella riserva in vita quell’armonia delle proporzionate membra, le quali natura con tutte le sue forze conservar non potrebbe. Quante pitture hanno conservato il simulacro di una divina bellezza di cui il tempo o morte in breve ha distrutto il naturale esempio, ed è restata piú degna l’opera del pittore che della natura sua maestra!