Trattato di architettura civile e militare I/Trattato/Libro 2/Capo 4

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Trattato - Libro 2 - Capo 4

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CAPO IV.

Dei necessarii.

Due grandi incommodità seguono all’uomo quando nell’abitazione sua ha i necessarii mal composti e ordinati. La prima, che naturalmente l’uomo non con piacere venendo alla evacuazione del corpo perchè rinnova a molti la memoria della miseria umana essendo a quella sporcizia sottoposti, con maggior molestia a quell’atto si conduce essendo il luogo incommodo o per venti o per figura di esso luogo, di che ne segue che molti retraendosi da quell’atto, la natura si diverte ad altre opere ed abbandona quella per qualche tempo: dalla qual cosa, di quanti mali, fumi e umori si generi e ascendine alle virtù sensitive, tutti i fisici possono render ragione manifesta. La seconda, che moltiplicandosi il fetore da quel luogo per tutta la casa perviene al senso dell’odorato e massimamente prosterne la natura, perchè come dimostra Aristotile nel secondo dell’Anima (1), dal corpo putrido si elevano corpuscoli putrefatti, infetti e venenosi, e pervengono al senso dell’odorato, attraendo quelli l’animale per l’aere i quali è necessario per refrigerare il cuore: dove appare che quei putridi corpuscoli, ovvero fumale evaporazione senza la quale non si odora, perviene a due principali e più [p. 167 modifica]nobili membri e facilmente offendibili che siano nell’animale, cioè il core e il cerebro: nei quali similmente bisogna lascino alquanto della mala complessione loro; onde producono epilessia ed altri morbi grandissimi. Grande avvertenza adunque debbano avere i prudenti in ordinare i necessarii, per evitare questi inconvenienti, e oltre a questo per la vergogna che ne segue per i forestieri e uomini intelligenti.

Tre parti adunque devono avere in sè. La prima che sieno in luogo commodo agli abitanti la casa. La seconda che sieno commodi e agiati, sicchè l’uomo non stia con disagio in quell’atto. La terza e ultima che per essi non si senta allcun fetore, sì per la molestia della trista sensazione, sì per evitare i mali morbi che per la puzza si producono. Quanto alla prima parte dico che i necessarii si lochino in luogo che alle camere e alle prime abitazioni interiori sieno propinqui, in loco più remoto e coperto che possibile; e alle camere principali si faccino nelle postcamere, ovvero in luogo contiguo alle camere, sicchè non sieno in esse, ma propinqui quanto è possibile: e alle altre camere meno principali si può ordinare che un luogo a più deserva, secondo la comodità della casa: e questo consiste nella discrezione dell’architetto. Quanto alla seconda i necessarii devano avere mediocre lume per piccolo pertugio, quanto è conveniente all’esito del fetore: devano essere alti un piede e mezzo, o un piede e due terzi; e per volere ad ogni uomo satisfare, facciansi graduati per la comodità che ne segue, il che descrivere non pare onesto. Oltra a questo, sopra a tutto è da guardare e ordinare che non sieno ventosi, perchè oltre alla molestia e impedimento che danno all’atto, sono mal sani e moltiplicano lo malo odore, e per questo non devono mai essere locati sopra a chiaviche, ovvero chioche, la qual cosa molti usano per mandar via le fecce, nè eziandio devono avere spiraglio, se non nel modo che immediate dichiarerò, per torre la puzza. Quanto alla terza parte, in prima è da fare un esalatoio dove l’aere putrefatto e corpuscoli fetenti abbiano esito, il quale per tuboli debba pervenire alla sommità della casa (2), acciocchè a nessuna [p. 168 modifica]parte della casa renda fetore, e se pure non si facesse nella sommità della casa, almeno è necessario farlo sopra del destro dove si siede, perocchè facendolo più basso, come molti usano di fare, ne segue due inconvenienti: il primo, che per quello il vento alcuna volta entra e perviene al luogo della residenza: l’altro, che per il vento rende fetore il necessario, le quali cose ho detto doversi evitare. Oltre a questo si può ordinare la fossa che riceve l’immondizia al medesimo effetto in questo modo: facciasi la fossa alquanto più arcta (3), ovvero piramidale in fondo curva, nel qual fondo 25 o 30 some si metta di grossa arena, per la quale tutta l’orina, potissima causa della putrefazione, sarà attratta, e le materie grosse rimanendo senza le liquide minor corruzione ricevano.

  1. Lib II, 9.
  2. Poichè l’esalazione operavasi non per un tubo solo ma per più tubi, si ovviava all’inconveniente del rincacciare che fa il vento. Dunque questa pratica ed è più vecchia di quanto paia, ed era allora meglio ordinata che ora non sia.
  3. Ristretta. Un modo affatto simile fu, pochi anni sono, proposto come cosa nuovissima.