Tre libri dell'educatione christiana dei figliuoli/Libro II/Capitolo 129

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Libro II - Capitolo 129

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DELLA ORATIONE.

Dico adunque che l’oratione, si come i Santi Padri ci hanno insegnato, è una elevatione, una salita della mente nostra verso Dio, quando ritirandoci noi nella cameretta del nostro cuore, et chiudendo quanto si può la porta di esso, si che le sollecitudini temporali, et le cure moleste di questa vita terrena, per alquanto spatio di tempo non ci inquietino, cominciamo à considerar la grandezza delle misericordie di Dio, et nel generale verso tutto il genere humano, et nel particulare verso noi medesimi, et sollevandoci à poco à poco dalla terra, et salendo per questa divina scala verso il cielo, si và purgando l’occhio dell’anima, offuscato prima dalla nebbia de gli affetti carnali, et scorge con maggior luce del solito altri paesi, altri honori, altri beni, et per conseguenza altri desiderii, et altri amori si accendono nell’anima, laquale avvicinandosi tuttavia più al fonte d’ogni bene, fissa lo sguardo della consideratione, et della meditatione in Dio, et ne gli innumerabili benefitii suoi, et tutta si immerge nello abbisso di quella infinita clemenza et bontà, quivi humilmente prostrata à i piedi del suo benignissimo Signore, del suo amantissimo padre, et del suo dilettissimo sposo, hora lo lauda, lo benedice, lo magnifica, lo ringratia per se, et per tutte le creature, hora con grandissima fiducia effonde, come il profeta dice, nel conspetto di Dio i desiderii et le petitioni sue, et gli espone le tribolationi sue, et gli dimanda aiuto, et soccorso, et non ritorna giamai l’anima supplichevole vacua dalla presenza di colui, che altro non desidera, che ritrovar in noi capacità, per riempirci della sue gratie. In somma la oratione è una chiave che apre il Cielo, è una fida messaggiera, et una accettissima mediatrice, che porge le nostre suppliche à Dio et ci impetra perdono delle nostre colpe; et finalmente è una catena d’oro celeste, che ci liga con Dio, dalla cui unione ridonda ogni bene nell’anima, perilche tanto l’oratione è più perfetta, quanto più asseguisce questo fine di sollevare, et unire la mente nostra con Dio.